I sogni di rock’n roll sono ben diversi dai sogni di gloria. I sogni di gloria sono luccicosi e vuoti, i sogni di rock’n roll sono un po’ logori all’apparenza ma dentro scoppiano di vita.

Buonanotte, e sogni di rock’n roll.

Play  http://www.youtube.com/watch?v=b0DQzTkz4lM

A volte il dolore affascina, credo semplicemente perché è autentico, e l’autenticità è una rara e faticosa conquista, e perché chi nega l’autenticità di certo dolore non può conoscere la felicità, quella vera e leggera, quella veramente inattaccabile.

E poi questo ragazzo è un poeta, quando dice “con le costole fragili come certi balconi meridionali”, e poi è carino quando dice “gli elettrocardiogrammi piatti di tutti, invece dai tuoi occhi partivano dei missili”.

L’album è un po’ sofferto come del resto questa canzone, ma si intitola “Per ora noi la chiameremo felicità”, sarà un caso??

Play http://www.youtube.com/watch?v=5GTmr6CxG1Q

Una volta che ero in treno da sola di notte in una notte d’inverno ho ascoltato questa canzone per tutta la notte. In loop sull’i-pod.

Mi ha tenuto compagnia.

E se venisse fuori un comitato che rivendica il diritto alla ninnananna anche per gli adulti, credo che farebbero bene a scegliere questa.

Play  http://www.youtube.com/watch?v=gVJ_UQJ87lQ&feature=fvst

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