E d’un tratto capisci che le paraculate saranno anche luride schifose banali paraculate, ma QUANTO sono poetiche.

Da far sbrilluccicare gli occhi.

La poesia è un’illusoria e momentanea carezza all’anima…proprio come le paraculate di cui questo pezzo trabocca.

A volte è importante sapersi godere una carezza.

Poscritto:Di seguito una Top 3 delle mie paraculate preferite presenti in questa splendida poesia-canzone.

1. “Secondo me la donna è coinvolta sessualmente in tutte le vicende della vita. A volte persino nell’amore.”

2. “Secondo me in un salotto quando non c’è neanche una donna è come recitare in un teatro vuoto. Se invece non ci sono uomini, tra le donne si crea una complice atmosfera di pace. Appena arriva un uomo è la guerra.”

3. “Secondo me una donna che fa l’amore per interesse è una puttana. Se lo fa invece perché le piace… non c’è la parola.”

Insomma, questo pezzo attrae e repelle in un colpo solo.

Play  http://www.youtube.com/watch?v=ppd9WumDk6M

 

Antonello Venditti è una di quelle cose che dai per scontate.

Sai che esiste ed è sempre esistito, ma alla fine la tua idea di lui si riduce a una nebulosa confusa di quattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulla spalla, in una quantosebbellaromaquannèssera…cazzo e invece no. Prova, senza dirlo alle guardie, a scaricarti tutta la sua discografia e capisci di avere combustibile a bizzeffe per tutta una serie di emozioni genuine e un’allegria buona da morire.

Io sono così galvanizzata che gli dedico il primo special di Shuffle, e cosa c’è di meglio per trascinarvi nel vortice che questo pezzo che senza saperlo conosciamo tutti? Che quando parte con “…amoree…dimmelo tu cos’èè??” non riesci a non cantartelo con trasporto socchiudendo gli occhi?

È del 1982, dall’album “Sotto la pioggia”.

Soo nice!

Play http://www.youtube.com/watch?v=ah_Zr7h1Cck

ST. PETE by Shannon Wright

gennaio 26, 2012

Eccolo.

Quel garbato connubio  tra testo straziante e musica potente che, quasi sempre, fa una bella canzone. Come se riuscisse a contenere tutto insieme.

Lo yin e lo yang funzionano sempre, anche in musica.

Et voila.

Play http://www.youtube.com/watch?v=-pdUaZK8WFY

 

 

Stasera sono andata al cinema, e ho pensato che vorrei essere una di quelli che scelgono le colonne sonore dei film. Perché le canzoni diventano tridimensionali a volte per come sono usate in certi film, e i film diventano fiabe.

Stava bene questa canzone in quel momento di quel filmetto da poco. Ed ho amato il momento.

 

Play  http://www.youtube.com/watch?v=NrPH_i5S5Ig

 

Se volessi essere cinica direi “Quando una canzone ti fa sentire banale”.

Ma siccome stasera non voglio esserlo, dirò: “Quando una canzone ti fa sentire bella”.

Play  http://www.youtube.com/watch?v=5Eh2zoxqLj4&ob=av2n

 

Mi piace, perché ha un che di truzzo, ma è dei Radiohead.

Perché è dei Radiohead, ma ha un che di truzzo.

Perché carica una cifra, ed è dei Radiohead. Perché è dei Radiohead e carica una cifra.

Play  http://www.youtube.com/watch?v=1PnwWgN-sxw

BE YOURSELF by Graham Nash

novembre 1, 2011

Il film giusto al momento giusto, con la giusta colonna sonora, e la magia è fatta.

Stendhal dedicava le sue opere agli “Happy Few”, i pochi che avevano gli strumenti per capirlo e goderselo di cuore.

Faccio lo stesso con questa canzone – gli altri penseranno che tutto sommato è banale – la canzone, quello che dice, io, questo post, tutto.

Ma a quegli happy few che hanno avuto l’onore anche solo di subodorare il valore profondo di quel Be yourself io strizzo l’occhio, e ci sparo pure un’emoticon, che Stendhal ai suoi tempi mica poteva permetterseli certi lussi.

;)

Ecco!

Play  http://www.youtube.com/watch?v=5rbGgcGaI6c

 

 

I sogni di rock’n roll sono ben diversi dai sogni di gloria. I sogni di gloria sono luccicosi e vuoti, i sogni di rock’n roll sono un po’ logori all’apparenza ma dentro scoppiano di vita.

Buonanotte, e sogni di rock’n roll.

Play  http://www.youtube.com/watch?v=b0DQzTkz4lM

A volte il dolore affascina, credo semplicemente perché è autentico, e l’autenticità è una rara e faticosa conquista, e perché chi nega l’autenticità di certo dolore non può conoscere la felicità, quella vera e leggera, quella veramente inattaccabile.

E poi questo ragazzo è un poeta, quando dice “con le costole fragili come certi balconi meridionali”, e poi è carino quando dice “gli elettrocardiogrammi piatti di tutti, invece dai tuoi occhi partivano dei missili”.

L’album è un po’ sofferto come del resto questa canzone, ma si intitola “Per ora noi la chiameremo felicità”, sarà un caso??

Play http://www.youtube.com/watch?v=5GTmr6CxG1Q

Una volta che ero in treno da sola di notte in una notte d’inverno ho ascoltato questa canzone per tutta la notte. In loop sull’i-pod.

Mi ha tenuto compagnia.

E se venisse fuori un comitato che rivendica il diritto alla ninnananna anche per gli adulti, credo che farebbero bene a scegliere questa.

Play  http://www.youtube.com/watch?v=gVJ_UQJ87lQ&feature=fvst

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